Tai Chi Chuan

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Il Tai Chi Chuan

Scritto da : M° Leonardo Castelli

Il Tai Chi Chuan è un’antica disciplina psicofisica cinese basata sui principi della filosofia taoista ed è estremamente interessante per i molteplici aspetti che la caratterizzano. Infatti il Tai Chi Chuan può essere considerato molto semplicemente una forma di ginnastica dolce, ma allo stesso tempo un metodo terapeutico basato sui principi della medicina tradizionale cinese, oppure un’arte marziale, così come anche una forma di meditazione ed infine una via alla trascendenza.

Ebbene, possiamo affermare che questa disciplina non è nessuna di queste singole cose, ma è l’insieme di tutte contemporaneamente. Ovviamente per avvicinarsi al Tai Chi Chuan non è obbligatorio approfondirne tutti gli aspetti, ma è importante conoscerli tutti se si desidera arrivare ad avere una piena comprensione di questa arte. In questo ambito solo inizialmente la parola “comprensione” ha il significato di processo logico-razionale, che le viene comunemente attribuito nel mondo occidentale, in quanto, più si procede nell’apprendimento, e più risulta evidente come le nozioni acquisite razionalmente debbano essere lasciate sedimentare dentro di noi, per poi far posto progressivamente a sensazioni ed a percezioni di altra natura, che si fondano sulla nostra sensibilità intuitiva e non sulla nostra ragione.

Tai Chi Chuan significa letteralmente “Lotta del Grande Termine”, infatti “Tai Chi” sta per “Grande Termine” o “Suprema Unità”, mentre “Chuan” significa “lotta” e ci riporta alla mente le origini marziali di questa arte, caratterizzata dalla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio di Yin e Yang in quel microcosmo che è l’essere umano.

Con Yin e Yang la filosofia taoista indica le due forze opposte che governano l’intero universo, la cui armonia deriva proprio dallo stato di equilibrio dinamico in cui esse si trovano. Queste due forze si manifestano in vari modi e sotto varie forme, come ad esempio il nero e il bianco, il femminile e il maschile, la terra e il cielo, l’acqua e il fuoco, il basso e l’alto, la difesa e l’attacco, e così via in una successione di coppie senza fine.

L’efficacia del Tai Chi Chuan come arte marziale nasce proprio dal perfetto equilibrio di Yin e Yang sia nei movimenti esterni che negli organi interni. Tale equilibrio permette quello scorrimento di energia interna (“Qi” o “Chi”) grazie alla quale il praticante esperto, con estrema facilità e morbidezza, può neutralizzare attacchi e scagliare a metri di distanza anche gli avversari muscolarmente più forti e potenti.

Questo è il motivo principale per cui il Tai Chi Chuan viene definito arte marziale “interna”, vale a dire un’arte che fa essenzialmente uso dell’energia interna anzichè della forza muscolare, come accade invece nella maggior parte delle arti marziali (Kung Fu Shaolin, Karate ecc.), definite per questo motivo “esterne”.

Ma i nemici più importanti contro cui combattere questa “lotta” molto spesso non sono gli altri esseri umani, bensì i malesseri interiori ed i malanni fisici, che spesso a questi malesseri sono strettamente connessi, se non proprio da essi direttamente causati. E’ naturale quindi che il Tai Chi Chuan venga praticato dalla stragrande maggioranza delle persone per mantenersi in salute e in buona forma fisica.

Il nostro corpo reagisce negativamente allo stress della vita moderna irrigidendosi e incurvandosi, la respirazione diventa affannosa e superficiale, l’organismo invece di aprirsi si chiude sempre più comprimendo gli organi interni (cuore, polmoni, stomaco, fegato, intestino, reni) e provocando disfunzioni che col passare del tempo possono trasformarsi in malattie.  Il Tai Chi Chuan invece, lavorando sulla correttezza della postura e sull’armonia e fluidità dei movimenti, favorisce l’apertura del corpo e restituisce libertà agli organi interni, conferisce equilibrio e bel portamento, ridona flessibilità alle articolazioni e rilassamento ai muscoli. Grazie alle tecniche di respirazione e di sviluppo energetico, note come Chi Kung (Qi Gong), permette di ottenere una respirazione profonda e rilassata, nonchè di incrementare progressivamente la propria energia interna fino ad inondare beneficamente con essa tutto l’organismo.
Infine grazie alla pratica della meditazione dona armonia e chiarezza alla mente e permette di recuperare l’equilibrio interiore perduto.

Riassumendo, questa pratica non è indirizzata solo a persone tranquille che cercano una forma di ginnastica dolce, ma il Tai Chi Chuan è adatto per:

  • tutti coloro che vogliono incrementare la propria energia interna e la propria salute;
  • tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso di crescita interiore per riuscire a vivere in armonia con se stessi e con gli altri;
  • tutti coloro che vogliono davvero percepire e guidare l’energia, riappropriandosi così di una delle tante capacità inespresse dell’essere umano;
  • tutti coloro che vogliono affinare le proprie qualità di artisti marziali affidandosi all’uso dell’energia interna e non della forza fisica.

Di seguito studi sulle qualità terapeutiche del Tai Chi e del Qi Kung che contribuiscono al recupero psicofisico su diverse patologie:

  • ricerca dell’AmericanCollege of Rheumatology. Relatrice la ricercatrice Leigh Callahan – PhD – associate Professor alla University of North Carolina at Chapel Hill School of Medicine e membro dello UNC’s Thurston Arthritis Research Center. Lo studio è stato condotto su 354 persone provenienti da venti località in North Carolina e New Jersey. I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi: il primo ha seguito il corso di Tai Chi (due sessioni la settimana per otto settimane), mentre il secondo, che fungeva da gruppo di controllo, ha iniziato il corso otto settimane dopo. I requisiti per partecipare alla sperimentazione erano: essere affetti da artrite (diagnosticata da un medico), avere almeno 18 anni ed essere in grado di muoversi autonomamente senza bisogno di assistenza. Si è riscontrato un miglioramento su soggetti affetti da diversi tipi di artrite, incluse la fibromialgia, l’artrite reumatoide e l’osteoartrite” con benefici sul dolore, stanchezza e rigidità  delle articolazioni.
  • studio dell’Ospedale Sacco di Milano: soggetti ultrasettantenni e ultraottantenni sottoposti alla pratica del Tai Chi miglioravano il loro equilibrio e riducevano il rischio di caduta in modo statisticamente significativo. Lo studio era sotto la supervisione di Silvano Busin, direttore dell’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica assieme all’équipe dei medici e fisioterapisti. Hanno riscontrato miglioramento della stabilità posturale, delle percezioni sensoriali-propriocettive, dell’andatura, l’aumento della sicurezza e la conseguente uscita dalla “sindrome post caduta” o paura della caduta.
  • studiopubblicato su Archives of Internal Medicine dai ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston (Usa). La ricerca è stata condotta su 100 soggetti affetti da insufficienza cardiaca sistolica, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Al primo, composto da 50 pazienti, è stato assegnato il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. Al termine dell’esperimento è emerso che, rispetto al gruppo di controllo, la qualità della vita di chi aveva praticato la disciplina era significativamente migliorata: i pazienti, infatti, mostravano un maggior benessere e più fiducia nell’eseguire gli esercizi fisici e i compiti di tutti i giorni.
  • studio condotto dai ricercatori dell`University of Queensland di Brisbane St Lucia, in Australiaha rilevato che è sufficiente seguire per un periodo di tre mesi un programma terapeutico basato sul Tai Chi per ridurre depressione e diabete mellito. Al termine dell`esperimento, infatti, il girovita dei partecipanti era diminuito dal 4-3%, il livello di glucosio nel sangue si era abbassato del 6%, l`ipertensione del 9% e la percentuale di coloro che erano affetti da sindrome depressiva si era ridotta dal 60 al 20%.
  • pressol’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è stata sperimentata con successo l’introduzione di un corso di Tai Chi dedicato specificamente a donne affette da carcinoma mammario.
  • Presso il servizio diOncologia interdisciplinare di Napoli è stato attivato un corso di Qi Kung che si è rivelato un ottimo metodo di recupero psico-fisico nell’ambito del percorso terapeutico.
  • L’indagine,pubblicata sull’American Journal of Health Promotion, ha raccolto tutti gli studi condotti dal 1993 al 2007, pubblicati su riviste mediche di interesse internazionale ed ha identificato nove categorie di benefici per la salute, connessi alla pratica del Tai Chi e del Qi Kung: benessere psicologico, aumento della densità ossea, maggior capacità di equilibrio negli anziani con riduzione delle cadute, maggior efficienza della funzione cardiorespiratoria, miglioramento della qualità della vita e dello stato di salute generale, minor rischio di perdita dell’autosufficienza, miglior efficienza fisica e rafforzamento della risposta del sistema immunitario.

Per ottenere questi benefici, tuttavia, bisogna praticare questa disciplina, come ogni attività fisica, con costanza e impegno.